GIUSEPPE SIANI

Banca d'Italia Capo del Dipartimento Vigilanza Bancaria e finanziaria

Nato a Roma nel 1966, si laurea con lode in Economia e Finanza nel 1990 presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) "Guido Carli" di Roma, conseguendo una specializzazione in Mercati finanziari internazionali.

Dopo aver prestato servizio come ufficiale della Guardia di Finanza, inizia la propria carriera nel settore riassicurativo, occupandosi principalmente di prodotti di finite-risk e coperture di riassicurazione strutturate contro le calamità naturali.

Nel 1995 è assunto in Banca d’Italia presso la Filiale di Parma, nel settore vigilanza bancaria e finanziaria. Nel 1998 è assegnato all’Area Vigilanza Bancaria dell'Amministrazione Centrale di Roma, dove si occupa della vigilanza sull'allora maggiore gruppo bancario transfrontaliero italiano.

Nel corso degli anni ricopre diversi incarichi di crescente responsabilità, sia nell'ambito della regolamentazione, sia in quello dell'analisi di vigilanza, coordinando anche gruppi di lavoro su tematiche specialistiche (strumenti di capitale innovativi, cartolarizzazioni, derivati creditizi e finanza strutturata) e collaborando ai corrispondenti progetti nell'ambito del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (CBVB). Nel 2004 è membro del Segretariato del CBVB nella sua composizione estesa, incaricata di redigere la bozza del nuovo schema di Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali (noto come Basilea II).

Dal 2005 al 2009 presta servizio presso la Direzione generale per il mercato interno della Commissione europea, dove contribuisce all’elaborazione della politica dell'UE sulle tematiche bancarie e delle riforme finanziarie in ambito internazionale elaborate in seguito alla grande crisi finanziaria.

Nel 2009 entra a far parte e in seguito viene posto a capo della Divisione Cooperazione Internazionale della Banca d'Italia, dove si occupa di politiche di regolamentazione e vigilanza.

In seguito all'istituzione del Meccanismo di vigilanza unico (MVU) nel 2014, assume il ruolo di Vice Capo della Direzione generale Vigilanza microprudenziale 4 presso la Banca centrale europea (BCE), dove contribuisce allo sviluppo delle funzioni orizzontali e specialistiche dell'MVU. Nel corso degli anni è stato responsabile di un'ampia gamma di progetti, riguardanti, fra l'altro, la gestione delle crisi, le politiche e le metodologie di vigilanza, la valutazione dei rischi e la pianificazione strategica, l’attività ispettiva, le prove di stress e le attività prudenziali legate all'antiriciclaggio.

Inoltre, ha ricoperto diversi ruoli nell'ambito di numerosi progetti dell'FSB, del CBVB e dell'UE. Ha altresì presieduto i gruppi di lavoro del CBVB incaricati di definire le proposte delle riforme regolamentari nell’ambito del progetto Basilea III, tra cui quelle sul patrimonio di vigilanza, sulle tecniche avanzate di gestione del rischio di credito e sull’interazione tra banche e controparti centrali. Ha infine contribuito a coordinare progetti dell'FSB sulla resilienza cibernetica.



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